A
ffiliato FESIK

Federazione Educativa Sportiva Italiana Karate

Riconosciuta dallo Stato
 Italiano con D.R. 421
DEL 10/07/2003
 

 

     
 


REIGI
(Etichetta del  DOJO)    Il Saluto:

 L’Allenamento all’interno del Dojo si svolge a piedi nudi.

Quando si entra e si esce dal Dojo è uso rivolgersi verso il centro del  Tatami  o verso il Maestro eseguendo il saluto in posizione retta (Taci Rei).  Lo stesso saluto si esegue anche nel caso di una gara quando i due contendenti si salutano a vicenda, prima dell’esecuzione di un Kata o salutano lo staff arbitrale Shimpa ni Rei (Shimpa-arbitro).

      
Saluto tradizionale seduti sui talloni  “Za Rei”
All’inizio e alla fine della lezione, il Maestro fa disporre gli allievi in fila di fronte a Lui, alla sua sinistra si disporrà il Sempai (l’allievo più alto in grado) e tutti gli altri in ordine decrescente verso destra.  Il Sempai enuncerà ad alta voce la preparazione al saluto (Musubi dachi) e dopo che il Maestro si sarà inginochiato ordinerà il “Seiza” (seduti secondo il metodo tradizionale Giapponese).  Ora il Maestro si girerà verso il lato più importante (Shomen),  dove ci sarà l’effige del caposcuola o il tavolo d’onore in caso di manifestazioni etc., Il primo comando sarà “Shome ni Rei”(difronte )e tutti effetueranno il saluto.
Il secondo comando “Sensei ni Rei”   sarà rivolto al  Maestro che, rimanendo in ginocchio sarà tornato nella direzione frontale verso gli allievi. Il terzo comando “Otagai ni Rei” (Tra di noi) sarà scambiato tra tutti i partecipanti. Per finire, dopo che il Maestro si sarà alzato, il Sempai ordinerà Kiritzu (in piedi) e tutti i partecipanti si alzeranno insieme o uno alla volta cominciando dal Sempai.
            Il metodo con il quale si esegue il saluto in Za Rei è il seguente:
            Dalla posizione di  Musubi dachi si scende in avanti col ginocchio sinistro a 45 gradi verso sinistra, a seguire si scende col ginocchio destro a 45 gradi verso destra per poi sedersi sui talloni badando che l’alluce destro si sovrapponga a quello sinistro. Il saluto si effettua appoggiano la mano sinistra aperta a terra più o meno in direzione del ginocchio sinistro, seguita nello stesso modo dalla mano destra per poi inchinarsi in avanti con la fronte verso terra il quale si fermerà a circa 15 cm. dal tatami cercando di non staccare i glutei dai talloni. Per ritornare in posizione Kiritzu (in piedi) si esegue lo stesso percorso a ritroso.